Come riconoscere i primi segnali della menopausa?

Menopausa?! Non osare neanche pensare a questa parola. No, non farlo, non dirla. Menopausa questa povera sconosciuta. Se solo le donne sapessero quanto può essere utile e arricchente arrivare a questo tappa. Lo sai che per avere una buona menopausa è importante dare valore alla tua ovulazione e mestruazione? Come riconoscere i primi segnali della menopausa?

Nelle prossime righe potrai capire come ciclo mestruale e menopausa siano uno lo specchio dell’altra, potrai avere degli spunti per riflettere, dei piccoli trucchi per superare i “disagi” più comuni.

Perché la menopausa non arriva dall’oggi al domani?

La premenopausa

Inizio con il fare un po’ di chiarezza sull’uso della terminologia, prima di passare ai segnali della menopausa veri e propri. Il climaterio è un periodo molto lungo che comprende gli anni che precedono la menopausa e quelli che la seguono. La natura è saggia perché la menopausa non arriva dall’oggi al domani, ma manda dei segnali che ti fanno capire che qualcosa sta cambiando e che non devi spaventare ma iniziare a prenderne consapevolezza. Questa fase ha il nome di premenopausa, può iniziare verso i 40 anni e può durare anche 10 anni: molto spesso inizia con la comparsa di irregolarità del ciclo mestruale e variazione di flusso; queste manifestazioni esprimono il declino della funzione ovarica. Il corpo femminile produce via via sempre meno estrogeni, le mestruazioni diventeranno successivamente sempre meno frequenti, fino a cessare completamente. 

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Il postmenopausa

La menopausa, il primo giorno dopo 365 giorni dall’ultima mestruazione, non è solo la fine di qualcosa, ma l’inizio di un nuovo periodo chiamato postmenopausa che durerà circa 5 anni. Questo nuovo percorso ti farà sperimentare e ricercare nuovi equilibri è una fase dove si potrà imparare la libertà di essere, di fare e di stare:

  1. di essere perché entrando nel post-menopausa hai la possibilità di esprimere liberamente chi sei, liberandoti dal giudizio di chi hai vicino complice la maturità e la consapevolezza acquisita: ti sveglierai un giorno che non darai più peso al pensiero di chi è attorno a te; di fare, perché non ti servirà il calendario alla mano per calcolare l’arrivo della mestruazione per prenotare le ferie;
  2. di stare, perché questo periodo ti porta naturalmente ad essere più introspettiva, a riflettere e a porti domande, a guardare la vita con occhi diversi, con percezioni diverse.

Per conoscere i segnali della menopausa devi capire a che punto sei.

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Perché la menopausa è ancora “sconosciuta”?

I segnali della menopausa e la menopausa stessa, sono ancora sconosciuti perché, per molto tempo, l’approccio allo studio era improntato per trovare il modo di rallentare il percorso per arrivare a questo giorno x , portando avanti un racconto negativo di questo “evento”, cercando di integrare successivamente con ciò che sarebbe mancato, come se questo momento fosse sbagliato, non dovesse mai arrivare.

Nessuno si è preoccupato di supportare la donna nel far comprendere che è una fase della sua vita, non è un dispetto che le viene fatto, e di sostenerla in questo delicato passaggio. Fortunatamente negli ultimi anni questa situazione sta cambiando. Nella nostra tradizione culturale, la parola mestruazione è innominabile, la parola menopausa è addirittura impensabile. Viene associata alla vecchiaia, allo sfiorire della bellezza. È sempre stata usata esaltando gli aspetti negativi: i mezzi di comunicazione ci ricordano che non siamo più appetibili per i bisogni maschili, che è importante acquistare la crema per le rughe, oppure quell’integratore che rallenta l’invecchiamento. Ma siamo sicure che noi donne abbiamo bisogno di questo, o è la legge del marketing e della cultura popolare che ci fa sentire che non siamo all’altezza e noi ci crediamo? Diventa primario cambiare la narrazione, e possiamo iniziare da noi per fare questo.

Segnali comuni della menopausa

Questo periodo può portare piccoli e grandi cambiamenti e molti testi fanno una carrellata di sintomi comuni a molte donne come:

  • sbalzi dell’umore;
  • problematiche a livello del sonno;
  • vampate di calore;
  • sudorazione notturna;
  • aumento di peso;
  • dolori muscolo-articolari;
  • stanchezza.

Sai che la menopausa parte dal cervello?

Ebbene sì, non te l’ha mai detto nessuno ma è proprio così. Il cervello interagisce costantemente con le funzioni del nostro organismo. Alcuni sintomi come vampate, sudorazioni notturne, ansia, depressione, insonnia, vuoti di memoria hanno origine nel cervello e non nelle ovaie.  Attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-ovaie, il tuo cervello e le tue ovaie sono in relazione e tutti e due sono sensibili al ruolo di un ormone che si chiama estrogeno: nella menopausa l’estrogeno crolla e si potrebbero verificare questi tipi di sintomi. I tuoi ormoni però vengono influenzati da alcuni fattori importanti come l’alimentazione; quanto esercizio facciamo; quando, quanto e come dormiamo; quanto siamo stressate; dall’ambiente in cui viviamo sia personale che lavorativo; dalla qualità delle nostre relazioni. Tu sei la protagonista del tuo benessere: non puoi farlo dipendere da una terapia, da un’integratore o da un operatore; questi possono essere strumenti che puoi utilizzare per raggiungere l’obiettivo. 

Quindi cosa puoi fare? Molto, moltissimo.

Posturologia e segnali della menopausa: che rapporto c’è?

1 Scopri le disfunzioni posturali

La posturologia può essere un valido strumento per aiutarti a ritrovare il benessere, aumentare le tue risorse e la tua consapevolezza in questo passaggio importante. Grazie ad una valutazione posturale (scopri i miei servizi e come ti posso essere d’aiuto) potremmo indagare se è presente una disfunzione posturale che può aggravare o dare origine ad alcuni dei sintomi descritti. Spesso perdi la capacità di resilienza e potresti avere difficoltà a compensare, cioè a trovare una soluzione per risolvere il problema: in poche parole il dolorino che c’era già per una disfunzione posturale e accentuato dal calo estrogenico oppure dovuto esclusivamente al cambiamento ormonale, si farà sempre più presente e richiamerà la tua attenzione. 

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2 Sfrutta il rilassamento

Un altro aspetto importante sul quale possiamo intervenire con ottimi risultati è il rilassamento. L’utilizzo di alcune tecniche specifiche adattate alle tue esigenze, ti aiuteranno a riequilibrare il sistema nervoso: diminuendo lo “stato di allerta” del tuo corpo e della tua mente, i tuoi muscoli si presenteranno meno contratti, percepirai meno ansia, dormirai meglio e molti doloretti scompariranno, i tuoi organi e visceri lavoreranno in modo più funzionale. 

3 Sperimenta le respirazione

La rieducazione respiratoria può essere efficace per il rilassamento, per prendere consapevolezza di come la mente può influenzare il tuo respiro e attraverso il respiro potrai calmare la tua mente; alcune tecniche respiratorie ti saranno utilissime per le fantomatiche vampate, le palpitazioni o se non riesci a prendere sonno. Per fare questo puoi integrare il percorso posturologico con un corso di yoga e movimento per la ciclicità della donna. Con lo yoga per la ciclicità potrai portare attenzione al tuo grembo e riconnetterti con esso. 

Dopo i 30 anni i nostri muscoli cominciano lentamente a perdere tono e con la variazione di assetto ormonale questa condizione si accentua: diventa fondamentale inserire degli esercizi utilizzando pesi ed elastici per aumentare il tono muscolare e prevenire questa condizione. 

4 Rafforza il pavimento pelvico

Se parliamo di muscoli non possiamo non parlare di pavimento pelvico che va mantenuto funzionale e allenato. È una struttura fatta di muscoli, e come tutti i muscoli del tuo corpo, perderà tono arrivando alla menopausa. La valutazione posturale del bacino ti potrà essere utile per capire come sta e inserire degli esercizi di rilassamento e di tono per aiutare questi muscoli nella sua funzione, contemporaneamente ad un percorso di rieducazione ostetrica. Si potrà eventualmente trattare la cicatrice del taglio cesareo (in caso fosse presente) che potrebbe creare tensioni e aderenze al pavimento pelvico e che spesso si trasferiscono a tutto il corpo.

5 Alimentazione allineata

È utile portare consapevolezza a ciò che mangi: alimentarsi e nutrirsi non sono la stessa cosa. Il tuo cervello, l’intestino, lo stomaco, il fegato, la pelle (in realtà tutto il sistema corpo-mente) resteranno funzionali attraverso il cibo più adatto a te. Con i trattamenti posturologici puoi eventualmente rimuovere ostacoli che ne limitano la loro funzione: agire su quell’intestino che è diventato un po’ più lento oppure sullo stomaco che fa fatica a digerire.

Com’è la tua mestruazione? E la tua ovulazione?

Se vuoi fare un passo ancora più importante verso il tuo benessere dovrai porti una domanda importante: com’è la tua mestruazione? E la tua ovulazione? L’ovulazione è un segno vitale importante nella valutazione della salute della donna. Un buona ovulazione e un buon rapporto con essa ti permetterà di avere un buona mestruazione e un buon rapporto con il tuo ciclo mestruale. La donna è ciclica: i tuoi ritmi sono dettati dal ciclo mestruale, dalla luna e dalle stagioni. Imparare a mappare il ciclo mestruale ti permetterà di conoscerti e avere sotto i tuoi occhi vari aspetti del tuo essere donna, di apprezzare le sfumature e di prendere consapevolezza dei cambiamenti. Per una menopausa consapevole si parte da qui.

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Se sei già in menopausa puoi comunque iniziare a mapparti: ti aiuterà a mantenerti radicata ma al contempo ti permetterà di volare verso nuovi orizzonti con una bussola per orientarti.

Sintomi, non necessariamente disagi

Se leggi i segnali della menopausa come una carrellata di disagi non vorrai mai arrivare a questo momento, se invece riesci ad allenare la capacità di cogliere il cambiamento come opportunità, la situazione può volgere a tuo favore e potrai iniziare un percorso bellissimo verso te stessa. Se ti fermi ad osservare, di cambiamenti nella tua vita ne hai affrontati molti e, guardando con il senno di poi, probabilmente non avevi ricevuto informazioni sufficienti. È da qualche tempo che si parla in modo più realistico di quello che accade ad una donna, delle sue emozioni e dei suoi cambiamenti fisici, delle possibili difficoltà che può incontrare nel suo cammino, autorizzandoti a vivere queste situazioni secondo il tuo sentire, come il menarca, la gravidanza e il post parto, l’aborto o l’infertilità. 

Ogni ciclo mestruale racchiude una sperimentazione che ti porta ad imparare a lasciare andare. Avrai avuto anche altri cambiamenti che avranno sicuramente portato variazioni sulla tua mestruazione e probabilmente non ci hai fatto caso perché più sottili come ad esempio il cambio del lavoro, la fine o l’inizio di una nuova relazione.

Ti faccio una domanda: prova a dirmi quali sono le 3 cose più importanti nella tua vita. Se vuoi puoi scriverle e rileggerle. Tu ci sei tra queste “cose”? Ti sei nominata per prima? O hai detto figli, famiglia, lavoro? Ecco, se vuoi partire dal tuo stile di vita dovrai metterti al primo posto. Non sarai egoista, sarai consapevole dei tuoi bisogni e desideri, rimanendo in apertura anche per gli altri, ma prima ci sarai tu. È difficile? Si, ma non è impossibile. Si può imparare attraverso il coaching.

Premettendo che siamo tutte diverse, i tuoi sintomi parlano di te

Quanto ti sei amata e prese cura di te? Più ti sei trascurata e lasciata in un angolo più vivrai con fatica il cambiamento. Il ciclo mestruale ti allena ogni mese a questi cambiamenti; è un rito che ti aiuta a imparare a stare e a sentire. Preparare il corpo e la mente ai cambiamenti non eliminerà tutti i disagi che potrai avere ma ti aiuterà a stare e a comprendere. Diventa quindi importante mettere le basi per vivere questo passaggio in modo fluido preparandoti a raccogliere informazioni “consapevoli”. Perché adesso ci sono.

Quando arrivi alla menopausa dovresti aver imparato, attraverso l’esperienza del ciclo mestruale, a “svuotare l’utero”. Cosa vuol dire? Vuol dire che la menopausa arriverà perché ciclo dopo ciclo, sanguinamento dopo sanguinamento hai imparato a conoscerti e fatto esperienza di questo, avrai strumenti per affrontare la vita senza ciclo mestruale, non ti servirà più. Ma se così non fosse? Attraverso il tuo stile di vita potrai imparare a “svuotare l’utero”.

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La psicoterapia…

Un supporto molto utile è il percorso di psicoterapia perché ti può aiutare a guardare e a fare pace con parti della tua vita che hai infilato sotto il tappeto per non vederle, ma che con grande probabilità potranno trovare espressione nei tuoi sintomi. Lavora sulla tua autostima, datti un valore, riscoprirlo se l’hai dimenticato. Ogni donna ricercherà il suo modo per fluire, farà la usa esperienza in questo viaggio, perché dispone di risorse diverse per affrontarla, perché viviamo, lavoriamo, mangiamo, respiriamo e ci divertiamo in modo diverso. Alcuni aspetti saranno comuni e risuoneranno in molte di noi. Il valore di questa esperienza, della menopausa, come tutte le tappe fondamentali per una donna, è la condivisione: la personale avventura di ognuna sarà di arricchimento per altre donne e questo aiuterà ad esaltare la bellezza di momento uscendo da stereotipi e strade tracciate.

…e le altre discipline

La posturologia, il movimento, lo yoga, la respirazione, la mappatura del ciclo mestruale, il coaching, la naturopatia sono strumenti che possono aiutarti per aumentare le tue risorse e vivere al meglio questa nuova fase. Non è tanto quello che ti succederà, ma come userai e sfrutterai ciò che ti succederà che farà la differenza. Puoi scegliere di lamentarti e di subire la menopausa oppure prendere in mano la tua vita e fare il primo passo verso di te. Tu cosa scegli?

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