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Cos’è la posturologia? E come ti aiuta?

Hai un problema di postura?

Si sente parlare sempre più spesso di posturologia e postura, ma cos’è la posturologia? E come ti aiuta? Ne parlano i medici e spesso la utilizzano come giustificazione di un dolore che non trova spiegazione con esami strumentali e referti medici. Ma è vero? È vero L’assioma che “se sei storta, hai un problema di postura?”, “Se hai dolore qui probabilmente è sicuramente un problema di postura?”. In realtà potrebbe essere un grande si ma anche un grande no. I meccanismi che sottendono a questa valutazione sono più complessi. Nelle prossime righe ti spiegherò cosa s’intende per postura, cos’è la posturologia e come il posturologo può sostenere la donna nelle varie fasi della sua vita.

Cos’è la posturologia e come è arrivata nella mia vita?

Avevo 19 anni. Insegnavo aerobica e mi incuriosivo di come le persone entravano nella sala corsi: c’è chi apriva la porta senza far rumore, chi entrava in modo chiassoso, chi si metteva in prima o in ultima fila, chi nell’angolo, il loro tono di voce che usavano, le parole che sceglievano, la fluidità del movimento del corpo in base alla giornata che avevano vissuto. Tutto questo era già studio della postura. Pensandoci bene ho sempre fatto questo “gioco”: quando ero piccolina mi affascinava osservare le persone mentre parlavano, gesticolavano e si muovevano. Il posturologo è un osservatore del movimento presente e assente e si pone domande.

Cosa s’intende per postura?

Prima di parlare di cos’è la posturologia, è fondamentale introdurre il concetto di postura. Molti autori hanno contribuito alla letteratura con la loro definizione di postura. La postura può essere descritta come l’atteggiamento del corpo nello spazio e come il corpo reagisce all’ambiente circostante, il cui risultato è influenzato da più fattori come il sistema muscolo-articolare, il sistema nervoso, l’aspetto psico-somatico, metabolico, viscerale, relazionale e molti altri. È l’atteggiamento con il quale affronti le tue dinamiche interne e vai nel mondo, e verso il mondo, relazionandoti con l’ambiente che ti circonda e gli altri.

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Una definizione che mi piace molto è la seguente:

“La postura può essere definita come la posizione del corpo nello spazio e la relazione spaziale tra i segmenti scheletrici, il cui fine è il mantenimento dell’equilibrio inteso come funzione antigravità, sia in condizioni statiche che dinamiche, su cui influiscono fattori neurofisiologici, biomeccanici e psicoemotivi”, (Scoppa 2002).

A cosa serve la posturologia?

“La posturologia è quindi la disciplina che si occupa dello studio scientifico e clinico della postura in modo transdisciplinare”, (Scoppa 2003).

Cosa significa? La posturologia studia le cause che hanno generato quell’adattamento posturale, dove il sintomo è l’espressione del sistema corpo-mente che si sta adattando ad una causa che può essere “distante”, sia dal punto di vista della localizzazione del dolore che cronologica, cioè dal tempo di esordio. Te lo spiego con un esempio: dopo una distorsione alla caviglia potrai camminare in modo non corretto per non sentire dolore; il dolore alla caviglia sparisce, non ci pensi più, ma dopo qualche anno cominci ad avere mal di schiena. Attraverso anamnesi e test scopriamo che questa vecchia distorsione, lontana nel tempo, provoca mal di schiena. Il dolore alla schiena è il sintomo, distante dalla causa, che è la caviglia.

Chi è il posturologo/a?

Adesso che sai cos’è la posturologia vediamo chi la pratica! Il posturologo/a, o l’operatore/operatrice posturo-consapevole, è quel professionista, sanitario e non, che ha deciso di specializzarsi in posturologia, integrando il suo lavoro con queste competenze, per avere una visione globale e integrata del paziente/cliente che si rivolge a lui. Si possono specializzare in posturologia i medici, i podologi, i tecnici ortopedici, i laureati in scienze motorie, i logopedisti, gli odontoiatri, i nutrizionisti, gli optometristi, gli oculisti, i fisioterapisti, gli osteopati, i psicoterapeuti, le ostetriche, e chiunque, dopo un percorso di laurea, voglia acquisire nuovi punti di vista.

Quali strumenti utilizza?

La posturologa/o, attraverso l’anamnesi e la somministrazione di alcuni test, va ad indagare se un recettore posturale sta “funzionando bene”. L’anamnesi prevede una serie di domande relative al tuo dolore e a come si manifesta durante il giorno, per capire come funzioni. Le domande potrebbero cambiare in base al posturologo al quale ti rivolgi: ognuno ha le proprie specializzazioni e peculiarità. I test posturologici sono delle “prove”: vengono forniti alcuni stimoli al sistema corpo-mente per capire come funzionano i tuoi recettori e per individuare quale recettore può essere la causa del tuo dolore.

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I recettori funzionano come dei termometri, raccolgono le informazioni che arrivano dall’ambiente esterno e/o dentro di te e le inviano al cervello; i principali recettori sono il sistema visivo, il sistema stomatognatico, il sistema podalico, il sistema cutaneo, il sistema muscolo-articolare, il sistema viscerale e il sistema psicosomatico. Il cervello è la centralina che raccoglie tutti questi dati, li confronta, e dà indicazioni a questi termometri sulla risposta che devono dare, come si devono comportare di fronte a quel determinato stimolo o situazione. Se c’è un problema nel raccogliere le informazioni o nel rielaborare le risposte si porterebbe creare una disfunzione posturale, dolorosa e non.

Squadra che vince non si cambia!

È fondamentale lavorare in equipe, con altri professionisti posturo-consapevoli per ottenere i massimi benefici per il paziente e in modo più veloce, rispettando ovviamente i tempi di adattamento della persona.

Le modalità operative e i trattamenti che si proporranno al paziente saranno definiti in base alla disfunzione recettoriale riscontrata, ma anche alle risorse e agli strumenti che il paziente può mettere in campo: ad esempio se un paziente arriva con dolore gastroesofageo si potrà aiutare con il trattamento manuale e degli esercizi specifici per la problematica, ma si potrebbe proporre un’alimentazione adeguata alle sue problematiche e lavorare sulle sue abitudini, attraverso la consapevolezza e migliorando lo stile di vita.

Cos’è la posturologia femminile: quali peculiarità/particolarità 

Ma cos’è la posturologia al femminile? Nella posturologia applicata alla donna, si tiene conto della tua ciclicità come espressione di salute e benessere, sia in età fertile che in menopausa. È un approccio diverso verso di te e alla tua sintomatologia. Utilizzare questo strumento nella valutazione posturologica, ti fornisce come paziente strumenti importanti per prendere consapevolezza del tuo corpo e di come funzioni, e a te professionista un approccio diverso nell’anamnesi, nella somministrazione dei test, nella conoscenza di alcune disfunzioni e patologie tipicamente femminili e nella programmazione di un percorso di trattamenti. Sei tu paziente al centro del percorso e non la tecnica miracolosa, ci sei tu con i tuoi sintomi, strumenti e risorse per affrontarlo, in una visione globale e integrata di ciò che porti e di come lo vivi.

È importante capire come si manifesta la tua ciclicità per evidenziare dolori ricorrenti, come ti nutri per capire se puoi avere carenze o mal assorbimento, come dormi per capire se il tuo sonno è rigenerante, come funzionano i tuoi organi per capire il tuo stato di benessere, come vivi le tue relazioni lavorative e personali. Si perché la donna è un bellissimo mondo dove tutte queste parti interagiscono e s’influenzano a vicenda in mondo ciclico e non lineare.

Come ti sostiene la posturologia nelle varie fasi della tua vita di donna?

Prima del menarca

La valutazione posturologica nelle ragazze prima del menarca può essere un momento di screening fondamentale per escludere un eventuale atteggiamento scoliotico oppure una scoliosi, o altre disfunzioni posturali. La posturologa/o non può fare diagnosi, ma può evidenziare alcuni elementi importanti per indirizzare verso una visita fisiatrica oppure proporre un percorso di rieducazione posturale e propriocettivo: in questa fase della vita, il corpo cresce in fretta e avvengono grandi cambiamenti. Il sistema nervoso ha difficoltà a stare al passo con muscoli e articolazioni; anche l’aspetto emotivo è messo a dura prova: un percorso posturologico può aiutare corpo e mente ad integrarsi e ad affrontare questo percorso in modo meno traumatico grazie ai trattamenti e all’integrazione con alcuni esercizi specifici. Inoltre, in caso di diagnosi di scoliosi, può valutare se è presente anche la disfunzione di uno o più recettori posturali: durante una visita fisiatrica questo non viene fatto. Valuto sempre più spesso ragazze con scoliosi, che portano plantare, apparecchio e occhiali: è utile fornire alla ragazza e alla famiglia una valutazione globale e integrata perché sicuramente in questo caso c’è un recettore che ha qualche difficoltà e a catena influenza tutti gli altri. Ad esempio in caso di cifosi i fattori che possono determinare questo atteggiamento sono molto vari, da un disagio emotivo come la paura di crescere, a un mal di stomaco o un problema al sistema visivo.

E se hai il ciclo mestruale doloroso?

Se presenti un’ovulazione o un ciclo mestruale doloroso, il trattamento posturologico può esserti indispensabile per diminuire o risolvere questi disagi. Spesso viene somministrata la “pillola” per risolvere questa sintomatologia: assumere la pillola senza individuare quale può  essere l’origine del tuo dolore, può nascondere il problema oppure ritardare un’eventuale diagnosi, come ad esempio quella di endometriosi. Riportare equilibrio nella zona del bacino, dare spazio alle strutture articolari e muscolari di questa zona, decongestionare la zona pelvica, riarmonizzare la tua postura, capire se tutti i recettori posturali funzionano bene, ti permetterà di vivere più serenamente la tua mestruazione. Se è presente una cicatrice da appendicite o taglio cesareo, il tuo addome è sempre gonfio, la tua respirazione o deglutizione non è funzionale, diventa fondamentale risolvere questi disagi che possono essere responsabili del tuo dolore prima di affrontare un percorso farmacologico. La posturologia ti può aiutare in questo, e potrai affiancare ai trattamenti anche un percorso di riequilibrio del ciclo mestruale per portare consapevolezza alla tua ciclicità.

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Concepimento, gravidanza e post parto

Nel concepimento, in gravidanza e nel post parto, il trattamento posturologico ti può accompagnare in questi periodi di grandi rivoluzioni di corpo-mente-emozioni. La postura in gravidanza cambia e si possono presentare delle situazioni dolorose, comuni a molte, ma non per questo normali. Nel postparto è utile per riarmonizzare le strutture maggiormente coinvolte e stressate dal parto come il pavimento pelvico, dall’allattamento e dall’accudimento del tuo bimbo.

Pre e il post menopausa

Nel periodo del climaterio, che comprende il pre e il post menopausa (sai riconoscere i segnali della menopausa?), la posturologia ti sostiene in questo profondo cambiamento, aiutando i tuoi muscoli e articolazioni che potrebbero essere doloranti in questo passaggi a causa della variazione ormonale che influisce sullo stato di queste strutture; utile anche per il mantenimento della motilità intestinale, nella riduzione delle vampate e delle sudorazioni notturne riportando il sistema nevoso vegetativo in equilibrio, nella consapevolezza del pavimento pelvico che subisce ancora variazioni.

La posturologia è uno strumento per lavorare sul tuo benessere

La posturologa/o, specializzata nel trattamento della donna, può diventare una compagna di viaggio durante i passaggi importati della tua vita. Può essere utile per prevenire eventuali disfunzioni o per riportare armonia dentro e fuori di te. Anche se non presenti situazioni dolorose, o meglio, a volte sei talmente abituata ad avere quella tensione quel dolore che non ci fai più caso, è utile fare un check-up posturale ogni anno per vedere se i “tuoi termometri” funzionano bene.

La posturologia in generale può essere uno strumento per lavorare sul tuo benessere, prenderne consapevolezza e stare meglio con te stessa, prendendoti la responsabilità della tua salute, scopri i miei servizi e cosa posso fare per te! Se poi hai voglia di formarti o saperne di più sulla posturologia femminile corri a conoscere l’Accademia di Posturologia Femminile.

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