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Consapevolezza corporea: la forza che hai dentro la esprime anche il tuo corpo?

La connessione tra la postura e lo stato della mente è un argomento di grande complessità e profondità. Una intricata relazione, oggetto di studi approfonditi e prolungati che oggi possiamo comprendere attraverso una serie di meccanismi che spaziano dal campo psicologico a quello neurologico e fisiologico. È importante considerare come la percezione che abbiamo di noi stessi, i pensieri, lo stress e persino l’ambiente in cui viviamo siano in grado di influenzare la nostra postura. Quanto ne sai sulla tua consapevolezza corporea?

In questo articolo affronteremo insieme l’argomento denominato feedback mente corpo e come le nostre esperienze mentali possono plasmare la nostra postura. O viceversa.  

Consapevolezza corporea: che cos’è il feedback mente corpo? 

Il meccanismo comunicativo bidirezionale denominato feedback mente-corpo è una parte essenziale della nostra vita quotidiana, e le sue implicazioni vanno ben oltre la semplice postura. Ha un impatto significativo sulla nostra salute e sul nostro benessere in generale.

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Dalla consapevolezza di questo meccanismo emergono importanti riflessioni sulla nostra postura e il suo profondo rapporto con lo stato della nostra mente. Un legame che offre all’essere umano l’opportunità di esplorare e comprendere meglio noi stessi, migliorando la nostra salute e il nostro benessere. Ed emerge la nostra consapevolezza corporea!

L’espressione non verbale

La postura è una forma di comunicazione non verbale. Inconsciamente percepiamo la persona che abbiamo di fronte con la posizione del corpo ed usando la postura per interpretare uno stato emotivo. 

Una postura eretta può comunicare fiducia, differentemente una posa curva può essere interpretata come insicurezza, volontà di porre distanza. Non sempre però è così come appare. Una persona può avere una posizione su sé stessa perché sente freddo o a causa di dolori all’apparato digestivo. 

I meccanismi neurologici

Il cervello e il sistema nervoso regolano la postura attraverso una serie di riflessi e circuiti neurali, la cui attivazione è influenzata dalla risposta che diamo rispetto agli stimoli esterni. In particolar modo dall’ambiente circostante. 

Una discussione con il proprio datore di lavoro può attivare la risposta fisiologica “combatti o fuggi” e il sentirsi minacciati ad esempio porterebbe ad avere una postura curva. Una posizione del corpo che fa pensare alla preparazione in vista della fuga o in caso di difesa.

La tensione muscolare e dolore

Una cattiva gestione dello stress e le emozioni negative possono essere la causa di forti tensioni muscolari e in molti casi di dolore. Questo può influenzare la postura, poiché i muscoli contraendosi influenzano la posizione delle nostre articolazioni. 

La tensione muscolare cronica può addirittura portare a problemi posturali persistenti. Per esempio quando ci facciamo male a una caviglia, cerchiamo di modificare temporaneamente l’appoggio del piede e dell’intera gamba, onde evitare ulteriore dolore. 

In questo modo  il nostro corpo tende a riorganizzarsi per non percepire il dolore della caviglia, ma portando tensione ad altre strutture. Nell’eventualità che la caviglia non venga trattata trascurando l’infortunio, la diretta conseguenza di questo comportamento, può portare a dolore al ginocchio o un mal di schiena. 

L’adattamento del corpo per non sentire dolore è uno dei fattori condizionanti della postura.

La consapevolezza corporea: di cosa si tratta davvero?

La consapevolezza corporea è la capacità di percepire il nostro organismo in relazione con l’ambiente, con gli altri e con noi stessi. Possiamo prendere consapevolezza di alcune parti o in toto sia da fermi che in movimento. 

Vuol dire che sappiamo cosa stiamo facendo in quel momento, cosa sta facendo il nostro respiro e i nostri muscoli, nel qui e ora. La postura è influenzata dalle emozioni non vissute che possono causare delle contratture dolorose o modificare il nostro atteggiamento posturale. 

Circolazione e respirazione

Una postura corretta favorisce una circolazione sanguigna e una respirazione più efficiente. Questo può influenzare direttamente il flusso di sangue e l’ossigenazione  al cervello. 

Comprendere questa relazione può aiutarci a lavorare sulla nostra postura non solo per migliorare la salute fisica, ma anche per sostenere un benessere mentale ed emotivo ottimale. La connessione tra mente e postura è incredibilmente potente. Per tale motivo tentiamo di esplorare insieme come la forza che abbiamo dentro di noi si manifesti attraverso il nostro corpo.

Come lavorare sulla forza interiore 

La consapevolezza corporea passa anche dalla forza interiore! Esprimere la propria forza interiore è un lavoro che va fatto in sinergia tra interno ed esterno, con consapevolezza. Cosa vuol dire? Con presenza e attenzione rispetto alle posizioni che assumiamo durante tutto l’arco della giornata.

Uno stato emotivo teso o stressato può tradursi in una postura curva e contratta a causa di dolori muscolari. Al contrario sentirsi serene e fiduciose porterà ad apparire meno chiusa trasmettendo fiducia in sé stessi e conseguentemente agli altri.

Stress e tensione, autostima e fiducia, energia e vitalità sono tutti spettri dello stesso caleidoscopio e vanno riconosciuti per aumentare resistenza fisica e mentale, consentendo di esprimere la tua forza interiore in modo più efficace.

Come posso lavorare sulla mio atteggiamento posturale?

Migliorare l’atteggiamento posturale può portare a notevoli benefici nel breve e lungo termine. Il primo passo è diventare consapevoli che quel dolorino non è assolutamente normale. Seppure comune a tante tue amiche, conoscenti e parenti. 

Non è normale a 20, 30 o 40 anni e a  nessuna età. Spesso non sentiamo più “il dolore” perché ci abituiamo a convivere le nostre giornate con lui. 

Eh si! Sappi che quel dolore che ti tiene compagnia, giorno dopo giorno si cristallizza diventando per  ordinaria amministrazione affinché non compare un dolore più forte. Ed è da qui che possiamo partire. Osservando insieme come il tuo corpo si esprime nella quotidianità e nelle attività giornaliere. 

Un professionista specializzato in posturologia può essere di grande aiuto. Grazie a una corretta anamnesi e ai test funzionali è possibile identificare il punto esatto del problema e in seguito a una valutazione posturale indicare la soluzione più adatta. Vediamo di seguito alcuni suggerimenti che possono emergere in seguito a una visita specialistica. 

Esercizi di ginnastica posturale

La posturologia è un anello che unisce tutte queste esigenze. Il posturologo potrà consigliare di praticare una tipologia di specifici esercizi di ginnastica posturale o accompagnare il percorso con un ausilio supplementare (es. un plantare). 

Non sarà solo una semplice attività sportiva, ma un esercizio fisico adatto alle tue esigenze. E senza dimenticare la componente di piacere e divertimento per aiutare a diminuire lo stress e le tensioni accumulate nell’arco della giornata. Una camminata, pilates, yoga, nuoto o bici mettono in movimento i muscoli e le articolazioni aiutando ad innalzare la soglia di percezione del dolore, della fatica e dello stress. 

Ergonomico è la parola d’ordine

  • Un ulteriore suggerimento è rivolto alla postazione di lavoro o la posizione in cui si passa la maggior parte del tempo. E’ opportuno assicurarsi che sedia o scrivania siano ergonomiche per fare in modo che sostengano adeguatamente il corpo. 
  • Il mio suggerimento inoltre riguarda gli occhi. In particolar modo se ti ritrovi a lavorare o studiare molte ore con un personal computer  ti consiglio di attivare la protezione occhi. Vale anche per gli smartphone e non solo per lo schermo di un pc. 
  • E non solo! Concediti una passeggiata di venti minuti dopo aver pranzato e non dimenticare di esporti alla luce del sole mattutino per regolare il ritmo circadiano. 
  • Nei periodi invernali quando le giornate sono più buie dopo pranzo o nelle giornate di riposo scegli una attività all’aria aperta e in mezzo alla natura. 
  • E’ un ottimo modo per attivare la Vitamina D oltre per contribuire a ridurre quelle tensioni muscolari che diversamente sono nocive per il tuo benessere. 

La psicoterapia per migliorare la postura

La psicoterapia può essere un ottimo aiuto per migliorare la nostra postura. Prendere consapevolezza dei limiti e delle proprie risorse, come si reagisce agli eventi della vita, emozioni e stati d’animo possono aiutare a migliorare il proprio atteggiamento. Migliorando conseguentemente la tua postura. E si! Perché chi sta bene con sé stesso alla fine sta bene con tutti, ed è questo lo scopo della psicoterapia, del resto!

Lo stato di benessere del corpo

Uno stile di vita attivo con buone relazioni sociali e una alimentazione sana possono influire molto sulla nostra postura. 

In particolar modo è molto importante seguire un’alimentazione con pochi zuccheri, ricca di proteine, grassi ed acqua. Assumere ingredienti e cibo che non vanno ad infiammare il corpo contribuiscono a non avere dolori e cali di energia che possono influire sulla nostra postura.

In conclusione 

Se dunque, come abbiamo affermato sin qui, la forza che abbiamo dentro si esprime anche attraverso la nostra postura, risulta fondamentale lavorare sulla connessione tra mente e corpo per ottenere maggiore equilibrio, autostima, carica e vitalità.

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Intraprendere questa strada vuol dire scoprire e prendere consapevolezza che il corpo può diventare uno strumento potente per esprimere il meglio di sé stessi. Inizia da te, prenditi cura di te con piccoli cambiamenti quotidiani e sii paziente. Vedrai che con il tempo noterai miglioramenti significativi sul tuo benessere psicofisico. Dal canto mio mi impegno ad accompagnarti in questo viaggio di scoperta offrendo se vorrai un supporto professionale!

La postura è un elemento centrale della nostra esistenza, e comprenderla in profondità può portare a una vita più sana, equilibrata e soddisfacente.

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